Incentivi fotovoltaico per imprese: contributo a fondo perduto fino al 65%
Ridurre il costo dell’energia e aumentare l’autonomia dell’impresa oggi è più semplice grazie agli incentivi fotovoltaico per imprese. Per le aziende del Sud Italia è disponibile una misura che sostiene la realizzazione di impianti per l’autoconsumo con un contributo a fondo perduto fino al 65% dell’investimento.
Si tratta di un’opportunità concreta per micro, piccole, medie e grandi imprese che vogliono investire nella transizione energetica, contenere i costi operativi e migliorare la sostenibilità aziendale con il supporto di una misura dedicata.
I dati principali del bando
- Contributo: fino al 65% dell’investimento
- Dotazione complessiva: 262 milioni di euro
- Beneficiari: micro, piccole, medie e grandi imprese
- Impianti ammessi: fotovoltaici, termo-fotovoltaici e sistemi di accumulo
- Potenza ammessa: da 10 kW a 1.000 kW
- Domande: dal 3 dicembre 2025 al 3 luglio 2026 alle ore 10:00
Chi può accedere agli incentivi
La misura è rivolta a micro, piccole, medie e grandi imprese che dispongono di almeno una unità produttiva situata in aree industriali, produttive o artigianali di Comuni con più di 5.000 abitanti.
Per molte imprese pugliesi questa rappresenta una leva strategica per ridurre il peso della bolletta energetica e programmare investimenti più sostenibili nel medio-lungo periodo.
Quali impianti sono finanziati
Il contributo copre investimenti relativi a:
- impianti fotovoltaici;
- impianti termo-fotovoltaici;
- sistemi di accumulo collegati all’impianto;
- potenziamento di impianti esistenti, purché non si tratti di semplice rifacimento.
Gli impianti devono avere una potenza compresa tra 10 kW e 1.000 kW e devono essere installati su edifici esistenti oppure su coperture pertinenziali.
L’energia deve essere destinata all’autoconsumo
L’energia prodotta deve essere destinata principalmente all’autoconsumo aziendale. L’autoconsumo non può superare il 90% della produzione totale, mentre l’eventuale quota eccedente deve essere ceduta gratuitamente al GSE per 20 anni.
Questo significa che il bando è pensato per aiutare le imprese a consumare meglio l’energia prodotta internamente e a ridurre la dipendenza dai costi energetici esterni.
Quanto si può ottenere
L’intensità dell’aiuto varia in base alla dimensione dell’impresa:
- 38% per le grandi imprese
- 48% per le medie imprese
- 58% per le micro e piccole imprese
Sono inoltre previste maggiorazioni che possono aumentare ulteriormente il contributo:
- +5% per moduli di categoria B o C
- +2% per moduli di categoria A
- +2% in presenza di certificazione ISO 50001
Grazie a queste maggiorazioni, il contributo può arrivare fino al 65%, riducendo in modo significativo il costo reale dell’investimento.
Quali spese sono finanziabili
Tra le spese ammesse rientrano:
- acquisto degli impianti;
- installazione dei sistemi;
- realizzazione delle opere connesse;
- acquisto e installazione dei sistemi di accumulo;
- componenti relativi agli impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici previsti dalla misura.
Come avviene l’erogazione del contributo
Il contributo può essere erogato con un anticipo fino al 30% da parte del GSE, mentre il saldo finale viene riconosciuto dopo la conclusione dei lavori e la verifica della documentazione.
Questo meccanismo consente all’impresa di affrontare l’investimento con un maggiore equilibrio finanziario e con una migliore pianificazione dei flussi di cassa.
Finestra per presentare la domanda
Le domande possono essere presentate dal 3 dicembre 2025 fino alle ore 10:00 del 3 luglio 2026, con procedura a sportello e fino a esaurimento delle risorse. Fonte: GSE.
Poiché la misura è a sportello, muoversi in anticipo è fondamentale per non rischiare di arrivare quando le risorse disponibili sono già terminate.
Perché questo incentivo è strategico per le imprese
Investire in un impianto fotovoltaico aziendale oggi non significa solo installare pannelli. Significa migliorare la struttura dei costi, rafforzare la resilienza dell’impresa e costruire un vantaggio competitivo più stabile.
- Riduzione dei costi energetici
- Maggiore indipendenza rispetto ai rincari
- Migliore sostenibilità ambientale
- Valorizzazione dell’impresa
- Possibile miglioramento della competitività sul mercato
Il supporto di Fenimprese Lecce
Fenimprese Lecce affianca le imprese nella valutazione preliminare del progetto, nell’analisi di fattibilità tecnico-economica e nella gestione della domanda di contributo.
L’obiettivo non è soltanto presentare una pratica, ma aiutare l’azienda a capire se l’investimento è davvero sostenibile, conveniente e coerente con i propri consumi energetici e con la propria struttura finanziaria.
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Approfondimenti utili
- Bandi pubblici e contributi a fondo perduto
- Come ridurre il costo di un investimento aziendale
- Bandi attivi per le imprese